
Andrea Vetrone

Stefano Vismara
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ENTE PER LA GESTIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO
ALCUNE COSE FATTE:
Semplificazione e trasparenza
abbiamo chiesto l’utilizzo di strumentazioni informatiche per la trasmissione delle informazioni relative ai bandi e delle altre comunicazione agli studenti.
Medico di base
per due giorni alla settimana è presente in università un medico di base a disposizione degli studenti abilitato anche a prescrivere “ricette”.
Fondi attività culturali
abbiamo chiesto di adottare criteri più oggettivi e verificabili per rendere sempre più trasparente l’assegnazione di fondi ai singoli studenti per attività culturali.
Difficoltà economiche
nel cda del 25 febbraio abbiamo sostenuto, attraverso la presentazione di un documento (poi sottoscritto anche dai rappresentanti di altri gruppi), la necessità di un intervento mirato per ridurre l’impatto dell’effetto crisi che ha colpito molti studenti dell’ateneo, in modo da permettere a tutti di continuare a studiare in Cattolica.
COSA FAREMO:
Tasse universitarie
chiederemo che i borsisti dal secondo anno in poi non debbano più sostenere l’anticipo della prima rata ma che questa sia coperta direttamente dall’ente.
Convenzioni
per tutti i fuori sede promuoveremo delle convenzioni con partner a condizioni economiche più vantaggiose di consumo per l’acquisto di beni e servizi.
Servizio librario
chiederemo di incrementare le pubblicazioni di dispense e libri per corsi base che supportino lo studente nella didattica, diminuendo così i costi dei libri.
Ristorazione
chiederemo di diversificare servizi di ristorazione a luoghi di distribuzione dei pasti per rispondere con più efficacia al problema del sovraffollamento delle mense che da anni colpisce gli studenti dell’ateneo.
Borse di studio per merito
a fianco delle borse di studio fornite con i contributi regionali ai meno abbienti, chiederemo di aumentare quelle assegnate agli studenti meritevoli, che per le loro capacità sono una risorsa dell’intero ateneo.
Lavori all’interno dell’ateneo
faremo in modo che sempre più studenti possano lavorare per i servizi del diritto allo studio (es: collegi, servizi al pubblico, servizio librario..) anche fuori dal sistema “150 ore”.